
”E’ importante precisare – sottolinea
infatti il direttore generale della Motorizzazione Maurizio Vitelli –
che la norma esclude tutte le situazioni in cui la natura dei rapporti
intercorrenti tra proprietario del veicolo e soggetto che ne dispone
abbiano rapporti di parentela. Quindi non riguarda, per esempio, il
figlio che guida la macchina del padre o situazioni simili”. La norma
non si applica anche in caso di ”veicoli che rientrano nella fattispecie
dei fringe benefit o delle vetture di servizio”.
Tra le categorie
incluse, invece, ci sono ”le società di autonoleggio, i veicoli in
comodato, quelli di proprietà di minorenni non emancipati ed interdetti,
quelli messi a disposizione della pubblica amministrazione a seguito di
una pronuncia giudiziaria”. Tutti casi cioè, spiega Vitelli, ”in cui
era necessario individuare uno strumento che permettesse
l’identificazione certa del soggetto responsabile della vettura
circolante e di eventuali violazioni al codice della strada e connesse
sanzioni. Inoltre – precisa il direttore generale della Motorizzazione –
un altro fenomeno che si è voluto contrastare con questa norma è quello
delle intestazioni fittizie”.
Quindi come ben si capisce, la CIRCOLARE va applicata laddove serva indentificare il soggetto che guidi veicoli a noleggio o comodato o come gli altri suddetti casi, per poter così imputare le sanzioni per le eventuali violazioni commesse durante la guida.